Live slow and discover the Italian landscape

Cecita Lake in the Sila National Park, Calabria

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Welcome to Calabria, the deepest region of the Italian boot (it looks like a boot with a heel, doesn’t it?). The places I’m about to show you today aren’t suitable for those who like the chaotic nightlife and the crowded cities, but if you are the kind of traveller in love slow food and living, Sila National Park could be great for you to discover.
The Cecita lake, in the middle of Sila’s tableland is an artificial lake, builded in the 50s on a ancient natural basin to take advantage of the electricity produced by a dike. The place has ihabitants since the Paleolitic era, as you can deduce from several artifacts stored in some Italian museums, like iron sickles, hammers, arrow tips and earthenware jars. It was (and it still is) the destination of herd transhumance from the Ionic coast and for its precious and unique microclimate it’s a great place for potatoes and wheat plantations. For that reason during the Roman Empire it was called the empire’s granary.

Tourism is not so well developed in this region and this could be a good news because customs and traditions have been preserved. So many people, expecially the not Italian ones thinks that Calabria is an insicure place to visit; well, living here I can ensure that this is false, expecially in this part of the region (the northern one). The largest part of Sila tableland, called Sila Grande (big) to discern from Sila piccola (small) is a peacefull and authentic place where to immerse in the beauty of nature in every season. During the winter it’s covered by snow and everythings looks like in a fairytale, spring is full of flowers and herds, summer is perfect to explore tracks and creeks by the woods and the fall season is so colorfull and rich of food products!

So here there are some tips for you to plan a visit in this hidden and unexplored part of the South of Italy.

Where to sleep. I recommend you the Casello Margherita, situated in the Sila mountains at about 1400 m above sea level. The house you’ll be staying in is over 100 years old and it is one of a series  of houses found all over Italy which were built for road maintenance. Casello Margherita is the first of such houses in Calabria to be converted into a rifugio.The rifugio is run by Simone and Eduardo. Simone is Canadian and Eduardo is Italian, you can therefore expect the best of both worlds, you can enjoy a traditional Calabrian meal or a more International one, such as our brunch menu. They pride themselves in offering the best service and the best quality of food.Simone and Eduardo will welcome you upon your arrival with a tasty (complimentary) treat.  Simone will make you breakfast in the morning and Eduardo will take you hiking in the beautiful Sila mountains.

Where to eat. La Tavernetta. The international chef Pietro Lecce will introduce you to all the specialties of the region: famous for the mushrooms dishes, he also recovered old recipes using fresh, seasonal local vegetables, meat (the podolic cow), cheeses, pork sausages and mixed berries.

Where to rent a bike. The Sila National Park provide a rental bike service called Bike-Service Sila. You can call on the phone to book a bike and ritire it in a designated position or ask to get the bike wherever you want (is a particular place or at your hotel,b&b, rifugio or hostel)

Horse rides. There are a lot of riding stables in the tableland. Ask your hotelier to call for you the Horse club in Molarotta (very close to the village of Camigliatello Silano) or the “Croce di Magara” riding stable. Both clubs have tourist guide and itineraries to discover the Sila mountains and the hidden trails.

ITALIANO

Dicono gli studiosi Domenico Marino e Armando Taliano Grasso, in un articolo uscito nel 2010 su L’Erma di Bretschneider (Ricerche topografiche e scavi archeologici nella Sila Grande, Atlante Tematico di Topografia Antica, 20, 2010) che: ”La Sila, anima montuosa della Calabria e grande cuore verde del Mediterraneo, era un tempo ricoperta da un’ininterrotta selva. Essa, ricca di pascoli, sorgenti, fiumi e laghi, ha ospitato per millenni, prima dell’arrivo degli Achei nell’VIII sec. a.C., popolazioni le cui vicende, ora, iniziano ad essere testimoniate dalle prime indagini archeologiche portate alla ribalta dalla storia. (…) Nel Paleolitico medio e superiore, le industrie litiche raccolte in diverse località (valle dell’Ampollino, Monte Nero, valle dell’Arvo, valle del Mucone-Cecita) mostrano una frequentazione già da parte dell’uomo di Neanderthal, poi sostituito dall’uomo sapiens“Se vi piace vivere al massimo anche in vacanza e non avere un momento libero fino a notte fonda, questo non è il posto che fa per voi.
La Calabria, per quanto qualcuno negli anni ’70 e ’80 avesse immaginato di trasformarla in un divertimentificio di massa, non ha la vocazione di Ibiza. Anzi, secondo me, i folli piani turistici che hanno causato la cementificazione delle coste (diventati in breve tempo gli eco fantasmi che tormentano la nostra vista da decenni), la schiera di palazzi-albergo e ristoranti da 400 posti in alta montagna, non hanno fatto che rallentare e dequalificare il percorso turistico calabrese, che dovrebbe andare nella direzione della lentezza e dell’ospitalità diffusa.
Oggi vi parlo di un luogo che è un vero e proprio elogio della lentezza: l’altopiano silano, in particolare l’area intorno al lago Cecita, un bacino artificiale costruito nel 1951 per la produzione di energia elettrica e l’irrigazione dei campi con lo sbarramento del fiume Mucone e la realizzazione di una diga ad arco-gravità. Sebbene il lago sia di costruzione recente, la conca lacustre di Cecita (come quelle di Arvo e Ampollino, riempite negli stessi anni con laghi artificiali di cui vi parlerò) era usata da agricoltori e pescatori locali da tempo immemore.

L’area del fiume Mucone, poi inglobata nel lago Cecita è da sempre meta di transumanza, dalla primavera all’autunno infatti ospitava le mandrie provenienti dalla costa ionica. L’antichità di questa pratica è testimoniata da numerosi reperti archeologici sparsi per i musei calabresi, come asce di pietra, martelli, piccoli, affilatoi, falcetti e punte di freccia, nonché vasi e stoviglie risalenti al neolitico. L’area delle “Forge di Cecita” (la forgia è il fornello su cui il fabbro porta a incandescenza i metalli) è stata oggetto di numerose campagne di scavi negli anni 2000, così come la vicina zona di Campo San Lorenzo, entrambe territorio del comune di Spezzano della Sila, dove abito io.

Sono luoghi questi molto poco conosciuti e ancora meno visitati dai turisti. Un po’ perché le strutture sono poche e non sempre adeguate alle esigenze dei vacanzieri, l’offerta turistica è piuttosto carente e manca di inserirsi in una rete territoriale più ampia. Ma se siete dei viaggiatori vi consiglio di fare un salto in Sila.

Potete visitarla in ogni stagione senza mai rimanerne delusi. In primavera, quando la flora e la fauna si risvegliano e la luce è meravigliosa, in estate, nel momento del massimo splendore delle distese verdi e delle coltivazioni di grano e patate, in autunno, nello spettacolare autunno fatto di macchie di colore e di scorci di nebbia e d’azzurro e in inverno, quando la neve crea un’atmosfera irripetibile e fiabesca.

Il mio consiglio è di lasciar perdere la macchina e avventurarvi alla scoperta dei sentieri a piedi, in bicicletta o a cavallo, soggiornando in un rifugio montano e andando alla scoperta delle eccellenze culinarie del territorio.

Se siete appassionati di enogastronomia la Sila non vi deluderà: funghi, insaccati e salumi, ortaggi di ogni tipo, patate, erbe di campo cucinate con ricette antiche, sono le materie prime di una cucina sostanziosa, ma con una vocazione assolutamente biologica.

DOVE DORMIRE. Vi consiglio il Casello Margherita, un rifugio montano ricavato dalla ristrutturazione (realizzata secondo i principi della bioarchitettura) di un vecchio casello dell’Anas. Si trova a 1.424 m di altitudine in località Margherita, nel comune di Celico (Cosenza), poco distante dal Valico di Montescuro (1.618 m), che fino agli anni ’70 era il più importante passo da ovest per accedere all’Altopiano Silano. Eduardo è una guida escursionistica, che vi guiderà alla scoperta di sentieri e panorami nei boschi, mentre Simonetta, canadese di origine e insegnante di inglese all’università, vi farà assaporare i lussi di una vita domestica semplice e lenta, fatta di colazioni biologiche e chiacchierate davanti al fuoco con castagne e patate cotte nella cenere.

DOVE MANGIARE. Per i palati più raffinati e i fanatici del cibo di qualità consiglio un salto alla Tavernetta, un ristorante con piccolo albergo annesso, situato a Campo San Lorenzo, dove lo chef Pietro Lecce, conosciuto a livello internazionale, punta su una cucina etica, cioè legata al territorio e alla stagionalità. Pertanto non si concentra solo sulla preparazione dei funghi, ovoli e porcini in particolare, che hanno contribuito ad accrescere la sua fama, ma, con una continua selezione di raccoglitori e produttori anche sui formaggi,  i salumi di nero di Calabria, le carni di vitello podolico, le patate silane,  i frutti di bosco, le erbe aromatiche.

ESCURSIONI A CAVALLO. In Sila ci sono numerosi maneggi.In località Molarotta c’è il Circolo Ippico Sila. Situato nei pressi del centro visita Cupone, il Circolo offre escursione di monta all’inglese, corsi per patenti equestre, pensioni per cavalli e stazione di monta tutto l’anno. A Croce di Magara (villaggio poco distante) c’è invece il maneggio “Croce di Magara” che offre visite guidate con guide esperte sull’altopiano Silano.

NOLEGGIO BICICLETTE. Il Parco Nazionale della Sila ha promosso l’iniziativa “In bici nel Parco”. Si può noleggiare le biciclette e riconsegnarle in un qualsiasi punto di noleggio con il Bike-Service Sila senza alcun supplemento per la riconsegna; è addirittura possibile farsi recapitare le bici a domicilio. Nei punti di noleggio si fa anche assistenza tecnica per le bike e (inclusa nel prezzo del noleggio), mentre se si è distanti dal punto di assistenza è possibile chiamare il pulmino d’assistenza tecnica.

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A bridge on the Cecita lake

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Potatoes field in Lagarò Lupinacci (Campi di patate in località Lagarò Lupinacci)

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A view of Campo San Lorenzo (Campo San Lorenzo, nel comune di Spezzano della Sila)

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Casello Margherita, a hostel on the mountains in the Margherita area. Interior
Casello Margherita, rifugio montano presso Monte Scuro. Interno

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Mountain creek in the woods

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Autumn rainbown.
Arcobaleno autunnale

 

  • http://ladyofstyle.com/ Lady of Style

    Stunning photos, Antonietta! You live in a beautiful part of Italy. I have never been to the South so far, but many times to other regions. Always love visiting your country.

    Annette | Lady of Style