Vintage maxi skirt

Curvy & Plus Size outfit. A white top and a checked long skirt

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When you find something good in an unespected place. This could be the post’s alternative title; I’m talking about this long vintage skirt with amazing bright colors, barely survived the destiny of becoming a tablecloth, but also about all the things you bump into when you least expect it. We are surrounded by overexposed bodies and feelings; we all want to look successful and beautiful so we show up more than necessary to prove that.  Keep calm: I’m not reporting on half undressed women we daily see on the internet, magazines and tv, I’m officially one of them since I’ve showed my body in a swimsuit on my blog. I’m referring to a deeper condition. When I opened my blog I was concious that I will be overexposed  with my face and body and I have to admit that this is still the hardest part of my job as a blogger, but you can’t imagine someone else could believe in your project if you don’t commit to working on that project with all of you, face and body included, in order that people read in your eyes your honesty and reliability. The by product of it is that anyone can sound out your flows, and judge and injure and badmouth.

Now there are 3 considerations to do:

Asking yourself why you are showing off such a big part of you and answer honestly. I couldn’t imagine to expose myself in my blog without a clear goal, if I did it I would be only an attention seeking in love with likes and fake celebrity. i try to tell a story, to spread a different way of life, more confident, more ethical, more sustainable.

Setting what you want to reveal a what not. Not everything about your life is helpful for your projects, there are things and people that need to be preserved by over exposition. It’s pointless trying to explain all your feelings about everything happens in the world around you; protect them, take care, don’t undervalue the worth of your own humanity with a facebook status or a selfie in the middle of a romantic kiss. Hedge in your sorrow.

Don’t let people define who you are. We are not a picture, we are not a body, a status, a word, the number of our followers on social networks or the money we have. We are complicated and multifaceted human beings that no one is allowed to label from a sigle perspective. You can find amazing things where you don’t expect them.

The day you’ll chance upon something beautiful in a place you have never imagined, il will be a wonderful day!

About the outfit: vintage 70s maxi skirt, vintage straw bag from Positano, chandelier earrings given by my cousin Emma, pink bangle and scarf lent by my cousin Gilda. Platform sandals and white top have always been mine :)

 

 

Quando trovi una cosa bella in un posto che non ti aspetti. Questo potrebbe essere il titolo di questo post; mi riferisco ovviamente a questa gonna lunga dai colori fantastici, che è scampata per miracolo al destino di diventare una tovaglia, ma anche a tutte le cose e persone in cui inciampi quando meno te l’aspetti. Siamo circondati dalla sovraesposizione di qualità e attitudini; si mostra tutto e troppo in fretta, si lotta per guadagnarsi la ribalta e il centro dell’attenzione, così si finisce che quello che c’è si riduce a quello che si vede. No, non è la solita menata sulle donne scosciate in tv e sul web, anche perché, avendo deciso di mostrarmi in costume, con tette e interno coscia al vento, sono ufficialmente anche io una  che si denuda. Quella a cui mi riferisco è una condizione più intima. Quando ho deciso di aprire un blog sapevo che sarei andata incontro ad una sovraesposizione del mio corpo e a dirla tutta questo era l’aspetto che meno mi piaceva di questa avventura: ero esaltata dall’idea di comunicare, creare ispirazione, scattare, scrivere, ma non di vedere la mia faccia in balia del web, come una nave alla deriva. Del web e di tutte le persone, conosciute e sconosciute, che possono scansionare parole e immagini giudicando, approvando, disapprovando, usando la mia immagine e le mie parole. Ma tant’è. Se hai un’idea in testa devi metterci te stessa affinché gli altri la vedano e la sposino, l’anonimato non è una soluzione accettabile; a costo di passare per esibizionista devi mostrarti.

Qua però si pongono tre questioni fondamentali:

Chiedersi perché si fanno le cose e rispondersi onestamente. Il farsi vedere, il mettersi in gioco, non può essere fine a sé stesso, altrimenti una come me, una donna in carne, di una certa età, che si spara pose da modella, ci mette un attimo a diventare una caricatura. Lo faccio per il celeberrimo quarto d’ora di celebrità? Per avere inviti e omaggi? Per un sentimento di rivalsa? Se dovessi rispondere si solo ad una di queste domande, allora farei meglio a chiudere baracca e burattini.

Decidere cosa mostrare e cosa tenere per sé. Che non vuol dire mentire oppure omettere, ma solo conservare un certo pudore, quel pudore che dà valore alle cose. Il mio è un pudore di sentimenti; ho da sempre l’impressione che certe grandi costruzioni interiori diventino banali appena si prova a raccontarle; molto meglio applicarne il senso nella vita di tutti i giorni, lasciando l’arduo compito di definirle a poeti e filosofi. Avrete notato che non dico molto della mia vita privata sul blog e penso sia giusto così, non ritenetemi avara! E’ solo che a questo progetto non serve mettere in piazza la vita di persone che non vi sono coinvolte.

Non lasciarsi definire. L’idea che qualcuno, leggendo un blog o guardando delle foto possa esprimere un giudizio netto e totale su una persona mi fa orrore. Siamo esseri complessi, abbiamo vite, esperienze, idee, talenti che non si possono etichettare limitandosi a ciò che si vede in superficie. E non ha senso mettere in piazza tutto il possibile, perché (e qui farò una citazione abusatissima) se è vero che l’essenziale è invisibile agli occhi, nessun giudizio, anche il più negativo, può essere considerato un giudizio senza appello.

Le cose belle spesso si trovano in luoghi inaspettati. E’ un fatto, ma anche una speranza.

Per l’outfit: gonna vintage degli anni ’70, in cotone, borsa in paglia e cuoio vintage comprata a Positano, orecchini chandelier regalati da mia cugina Emma, pashmina e bracciale prestati da mia cugina Gilda. Le scarpe e la canotta bianca li ho comprati io!

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  • http://ladyofstyle.com/ Lady of Style

    Your posts are always so thoughtful! I admire you for your honesty and that makes your blog stand out, Antonietta.
    Lovely skirt, the pink and orange colours are so beautiful for summer!

    Annette | Lady of Style

  • Carol Cunningham

    Thank you ~ some very sound advice for we bloggers. The skirt is gorgeous! Look forward to reading more about your projects.

  • http://www.pear-shaped-gal.com/ MonicaP

    Hi there! I’m over from Annette’s blog .. looking forward to reading your blog as we have similar body type :-0

    Monica, http://www.pear-shaped-gal.com

  • http://www.divadellecurve.com/ divadellecurve

    bellissimi i colori di questa gonna, deve essere super anche con un cnturone di cuoio, tu sempre molto charmante :)