A fat bikini will save us from false perfection

Why curvy women in swimwear can debunk the myth of beauty

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Amazing women peep out from the pages of slick magazines, so marvelously perfect to be unreal. They are designed starting from a model and photographer but they don’t exist in the real world.

We are all enchanted by perfection, it’s such an out of reach condition, surrounded by a sort of mistery, because we will never be able to understand it inside. So we need an illusion, we need to deceive ourselves that we can touch perfection, how? Faking and distorting the truth. The perfect crime, the perfect storm, the perfect wedding, the perfect body. It’s all about our research of perfection.

Almost all the women suffer for not being so beauty to be perfect. No matter how cultured, smart and important they are, almost everyone wish to be beautiful. So many of us start buiding a false image of theirselves; they use photoshop to help their pictures to look like magazine ones, they erase all the bugs, smooth down their skin, reduce their fat and intensify their gaze. Then they put these perfected pictures on our facebook profile, kidding ourselves that they represent us as they are. But the women in those pictures are not them! They look like them a little bit, but they are not them.

Are we really sure that wiping out all the flaws is a good idea? I don’t think so. Joel Barrish in a Michael Gondry’s famous movie (Eternal sunshine of the spotless mind) said: “What a loss to spend that much time with someone, only to find out that she’s a stranger
There something wrong when perfection stops to be an ambition and turns into an obsession. Erasing all the flaws we run the risk of be strangers for ourselves, and flaws can help us to remember who we are now and who we want to become in the future.  We can’t deny them, it’s pointless.

So when you see a fat woman who wears a bikini in a relaxed and conscious way don’t criticize or blame her because of her body, she’s a step ahead of you in the scale of perfection!

I decided to use photo retouching as little as possible in my blog, to show people that there’s nothing scary in being imperfect and we can start from this our endless journey to perfection. This is me and I accepted it, as you can see in these unphotoshopped photos.

I want to leave you with another movie quote, and I hope you will be inspired by it as I was. It’s the Agrado’s monologue on authenticity (from Pedro Almodovar’s All about my mother): “ What I mean is that it is expensive to be authentic, and you should not be tight because the more you resemble the idea you dreamed of yourself, the more authentic you are.”

Don’t stop to strive for perfection and don’t forget your inner authenticity.

Donne meravigliose ci guardano dalle pagine delle riviste, bellissime dee cristallizzate nell’attimo del loro massimo splendore. Perfette e per questo irreali.

Siamo tutti affascinati dalla perfezione, da quella condizione irraggiungibile che fa parte della sfera del fantastico, ammantata com’è del mistero delle cose incomprensibili. E per avere l’illusione di toccarla anche solo per un istante siamo capaci di simularla e mistificarla. Il delitto perfetto, la tempesta perfetta, il matrimonio perfetto, il fisico perfetto. Più capiamo che la perfezione è impossibile da raggiungere, più il nostro desiderio di averla a tutti i costi ci spinge a barare.

E’ la storia di noi donne e del mito della bellezza. Colte, intelligenti, impegnate, quasi nessuna di noi ne è immune.

La frustrazione di guardarsi allo specchio e sapere di non essere “la più bella del reame” è tanto forte che preferiamo costruirci un’immagine irreale di noi. Ci scattiamo delle foto in pose che speriamo ci rendano giustizia e passiamo ore a editarle con programmi di fotoritocco, intensificando lo sguardo, levigando la pelle, cancellando rughe, peli, cellulite, occhiaie fino ad ottenere una nuova immagine. Che ha qualcosa di noi ma non è più noi. Più fresca, più affascinante, un po’ più vicina alla perfezione, e ci crediamo così tanto che il personaggio che abbiamo creato diventa nel nostro immaginario la nuova immagine di noi stessi. Sembra folle a raccontarlo, ma quasi tutte  ci caschiamo e finisce che non riconosciamo più la persona riflessa nello specchio mentre si lava i denti al mattino, ma solo la figura eterea che ammicca dalla foto del profilo facebook.

Ma siamo sicure che cancellare tutti i difetti sia davvero una scelta saggia? Per citare un arcinoto film di Michael Gondry (Eternal sunshine of the spotless mind) è uno “spreco passare tanto tempo con una persona, solo per scoprire che è un’estranea“. Siamo così prese a inseguire la versione edulcorata di noi stesse che rischiamo di diventarci estranee.
I nostri difetti dobbiamo tenerceli cari, perché quando la ricerca della perfezione smette di essere un anelito e diventa un’ossessione sono proprio loro, le imperfezioni, le piccole e grandi incongruenze che ci circondano a ricordarci quanto piena di sorprese possa essere la realtà.
Conoscere i propri difetti, non occultarli ci aiuta a distinguere bene come siamo e come vogliamo diventare
E se v’imbattete in una cicciona in bikini che mostra con naturalezza un corpo lontano dai canoni, toglietevi dalla faccia quell’aria di scherno e disapprovazione, perché nel cammino verso la perfezione quella persona è già un passo avanti a voi.

Le foto che vedete in questo post non sono ritoccate. Nel mio blog ho deciso di ridurre al minimo indispensabile l’uso del photoshop. So di essere profondamente imperfetta, ma l’ho accettato e sto già migliorando…

Chiudo con un’altra citazione cinematografica, il monologo di Agrado in Tutto su mia madre, spero vi sia da spunto per le vostre riflessioni: ” (…)  costa molto essere autentica, signora mia. E in questa cosa non si deve essere tirchi, perché una è più autentica, quanto più somiglia all’idea che ha sognato di se stessa.

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  • Bamby

    Ciao,
    sei molto bella e consapevole, non credo tu sia adatta come “motivatrice” a chi di kg in più ne ha davvero tanti.
    Mi è stato detto, ma forse sono solo voci, che tra le altre cose, hai fatto ricorso al bisturi per migliorare la tua estetica, quindi va bene l’uso moderato del fotoritocco, ma che senso ha, se poi il ritocchino l’hai fatto nella realtà?

    • http://myvintagecurves.it/ My Vintage Curves

      :D Bamby non ho mai visto un bisturi in vita mia, non sono mai stata operata nemmeno di appendicite (per fortuna). Che poi credo si veda anche dalle foto ;)
      Il mio discorso non è rivolto solo a chi ha molti kg in più, ma più in generale a chi non si sente all’altezza, a chi insegue una perfezione assurda e sta male per questo. Far pace con noi stessi è il primo passo, se poi sei consapevole di come sei e come vuoi essere anche il bisturi può andar bene!

      • Alessandra Castagner

        Anto, se iniziano a correre voci false su di te significa che stai diventando famosa :D

        VERDEMENTA – fashion blog di una taglia 46

        • http://www.morbidalavita.com/ Giorgia

          No, Ale… senza nulla togliere ad Anto, quella famosa e nei pensieri di tutti sono io. Vedi che i riferimenti a me sono arrivati anche qui? Se non è popolarità questa <3

          LOL
          -.-'

          • http://www.divadellecurve.com/ divadellecurve

            hahha perché? Non penso tu sia l’unica al mondo che è ricorsa ai ritocchi e non vedo che pettegolezzi la cosa dovrebbe suscitare visto che ognuno è padrone del proprio corpo e chiunque giudichi le scelte altrui senza essere nei suoi panni non ha nessun diritto, che si tratti di fisici, fotoritocchi ecc. ecc.

          • http://www.morbidalavita.com/ Giorgia

            Cavolo, mi hai traumatizzata.
            Sono d’accordo con quel che dici. Penso sia un giorno da segnare sul calendario :P

            Ghgh.

          • http://www.divadellecurve.com/ divadellecurve

            non vedo perché ;) forse dovresti toglierti i pregiudizi e conoscermi meglio, a volte ci si fanno solo delle grandi idee in testa che prendono vita propria… hehe

          • http://www.morbidalavita.com/ Giorgia

            No, ma sono ben cosciente che ci siano delle cose che pensi, magari, che sono perfettamente compatibili con quelle che penso anch’io. Visti i precedenti tentativi di ‘connessione’, però, sono molto sfiduciata sulla possibilità di coesistere. Ironizzavo solo su quello. Non penso tu non lo sappia XD

            E comunque, dopo quel ‘che Dio l’abbia in gloria’, le comunicazioni si sono rese ancora più complicate, perché parlarti dall’aldilà richiede tanta energia U.U
            :D

          • http://www.divadellecurve.com/ divadellecurve

            no ma non era assolutamente un invito, non c’è nessun bisogno di forzarsi a fare cose che non si sentono, dico solo che a volte quando si parte per una tangente si va troppo lontani dalla parallela. Comunque io lascio correre definizioni varie ed aggettivi, le vedo come dimostrazioni di affetto in un certo qual senso, comprese allusioni a valigie varie che mi hanno fatto molto sorridere, ‘Dio l’abbia in gloria’ è un modo ironico che si usa a casa mia per parlare di persone con cui non si comunica da tempo, per il resto non vedo perché non si dovrebbero avere opinioni simili su alcune cose, quando su altre si può altrettanto dissentire senza doversi azzuffare a tutti i costi. In fondo il dissentire non deve essere un semplice partito preso, ognuno ha le sue ide e va bene così ;)

          • http://www.morbidalavita.com/ Giorgia

            Quella della valigia non l’ho colta proprio, e sono una bimba curiosa, ma mi pare veramente troppo quello che stiamo facendo (monopolizzare i commenti di Antonietta), e per questo non vorrei insistere. Sicuramente ti riferirai a qualcosa che ho detto o fatto, solo che al momento non mi viene in mente e rimango col dubbio.
            Trovo saggia questa visione dei fatti, in toto, vorrei solo (se non è troppo) farti notare che se stiamo comunicando attraverso disqus è perché mi è stata da lungo tempo tolta la possibilità di commentare sulla tua pagina o persino in privato. Non ti piaceva quello che ti dicevo :D Di conseguenza, quando dico (com’è spesso capitato) che dovresti evitare di curarti di me o di commentare qualunque cosa riguardi me, lo faccio perché date le premesse mi sembra il minimo. Per par condicio.

            Inoltre, avere pareri discordanti va benissimo, il rispetto delle altrui opinioni sta alla base di tutto. Il problema nasce quando si prova a imporre le proprie opinioni agli altri. Il problema nasce quando oltre a gestire le cose a modo proprio e pretendere rispetto per quello, si dice agli altri come gestire le loro.
            Lì c’è uno sconfinamento generale. Ed è fondamentalmente il motivo per cui non ci parliamo. Perché anche dopo avermi interdetta parlavi di me o venivi a commentarmi (coerenza?), perché hai cercato di dirmi quali commenti dovessi cancellare o tenere sul mio canale youtube (mio, attenzione alla persona del pronome), perché formuli teorie su plagi/complotti/ingiustizie continuamente, e trovo sia malsano. Come quando ti avrei copiato il logo (conversazione sparita come le altre, comunque).

            Sai… sono perfettamente cosciente del fatto che questo scambio non finirà bene, infatti mi aspetto che da un momento all’altro – come sempre accade – tu possa cancellare tutti i tuoi commenti (e, se potessi, anche i miei) e fare finta che non sia mai accaduto.

            Ma il fatto è che bisogna essere coerenti anche in questo. Se non ti piacciono le conversazioni che abbiamo, non ti piace il mio modo di relazionarmi a te, non ti piace il fatto che la sincerità per me venga prima di ogni possibile calcolo o problema di immagine, semplicemente non lasciare qua e là incipit di discorsi che alludano all’esatto contrario.

            Io non ho alcun problema a confrontarmi. Pubblicamente, privatamente, in uno stadio affollato, in eurovisione. Non ho bloccato nessuno, non ho cancellato nessun commento, non censuro.
            Ho ‘lasciato correre’, come dici tu, tutto il messaggio fra le righe che vuole far intendere a chi legge che io abbia problemi a comunicare o a confrontarmi e che mi sia fatta delle idee per partito preso.

            Ma tu insisti :(
            A un certo punto… parlo! Come sempre.
            Tutto già visto :)

          • http://www.divadellecurve.com/ divadellecurve

            no ma infatti non ho intenzione di monopolizzare disqus. La mia mail è sempre stata accessibilissima e se una persona mi vuole scrivere rispondo sempre quindi se ne dovessi avere mai bisogno come ti ho già detto a suo tempo sai dove trovarmi ;) non pretendo che sia qui (scusami @Anto per il monopolio e l’orrendo OT se vuoi cancella tutto). Io non ammetto nei miei canali pubblici polemiche lunghe e sterili che sconfinano in flame e chiunque alla lunga viene eliminato in quel caso, io mi limito a non portare lunghe polemiche sui canali altrui e spero sia abbastanza gradita la cosa. Se vuoi delucidazioni la sede privata come è sempre stato, mi sembra una cosa più sensata, comunque molte altre persone comprendono che io esprimo la mia opinione e non pretendo con questo di cambiare quella altrui, per il resto se amministro un gruppo o una pagina mia sono io che decido se tollerare una polemica sterile o meno, per altre sedi ognuno è libero di fare quel che vuole fintanto che non si sconfina nella calunnia. Non elimino gli interventi di un utente perché mi sta antipatico, in sostanza, o per motivi personali, ma se non riesco a fargli capire in altri modi che creare flame è controproducente al discorso pubblico (per questo esistono i messaggi privati per questioni di rispetto e non di calcolo) è l’ultima spiaggia. Per il resto se ci tieni sai dove trovarmi – anche se sembra pure a me tutto già visto a questo punto- ho preso anche troppo spazio e tempo qui ;)

      • http://www.divadellecurve.com/ divadellecurve

        questa mi ha datto troppo ridere, mi sa che ti ha scambiata per qualcun’altra…

  • http://www.guyoverboard.com/ Guy Overboard

    Io piango per le due citazioni perchè sono due dei miei film preferiti in assoluto.

    Ragionando da grafico, ma anche da esteta, posso dire che come al solito si sta facendo sempre più un uso sbagliato del mezzo e questo sta colpevolizzando il mezzo quando in realtà la colpa non è nel mezzo ma nell’uso (sbagliato) che ne fanno (molti). Il fotoritocco infatti è una tecnica davvero utile perchè permette ad una foto di essere esaltata nei colori, nei contrasti e attraverso degli accorgimenti di mettere in risalto anche alcune parti del corpo (se si tratta di una foto con persone). Mettere in risalto, ripeto. L’idea del fotoritocco infatti non è quello della fotomodifica, che è un’altra cosa. Quindi in tal senso io non mi sento mai di incolpare il fotoritocco come “demonio” dell’autenticità: si tratta comunque di una foto, di un’opera, e in quanto tale uno cerca di renderla “il più bella possibile”, ma bella non vuol dire snaturata, modificata, “diversa dall’originale”, a meno che non ci sia proprio una volontà di renderla così, di creare insomma volutamente qualcosa di “finto”. E’ come al solito il problema del coltello: non posso dire che il coltello sia un oggetto “negativo” solo perchè c’è gente stupida che ci uccide con un coltello. Ci sono anche quelli che ci tagliano il pane! Quindi il problema ancora una volta è nell’uso che uno fa del mezzo e non nel mezzo stesso.

    Il discorso di Agrado quindi secondo me è sempre vero, ma riguarda la realtà, l’essere dal vero, il vivere e mostrarsi dal vivo. Quando si tratta di foto, di Internet e in generale di mezzi di comunicazione secondo me il discorso cambia per il semplice fatto che comunque c’è un filtro, che è il mezzo di comunicazione. Se si sta cercando di creare un’opera o anche solo un’immagine da mostrare, trovo giusto utilizzare delle tecniche che creino un effetto che “migliori”. Questo perchè appunto stiamo parlando di una foto e non della realtà.

    E’ un po’ lo stesso discorso dei “reality”: in tv il concetto di programma, preconfezionato, è stato spazzato di questa idea di reality in cui si dovrebbe vedere la realtà, la persona così com’è, senza filtri. Ovviamente, anche in quel caso, c’è un copione da seguire, perchè comunque si tratta di un’opera visiva filtrata attraverso un mezzo, che è la tv.

    Ecco, diciamo che in definitiva rispetto al concetto di naturalezza io ne sono concordo nella vita di tutti i giorni, nella realtà, mentre quando si tratta di forme d’arte o anche di semplici forme visive, come una foto o un programma televisivo, trovo corretto cercare di restituire qualcosa di “migliorato”, che non vuol dire modificato nella sua essenza. E questo è l’errore che fanno molti nell’uso del fotoritocco. Trovo sia corretto perchè secondo me le forme visive non hanno una funzione di realtà: la realtà è quella che viviamo, nel momento in cui invece io decido di approcciarmi ad una forma visiva, che sia arte o meno, che sia anche solo intrattenimento, non è mio interesse guardare la realtà … altrimenti appunto guarderei la realtà.

    Questo è il motivo d’altronde per cui esistono i film, “il fantastico sogno”, che può essere realistico ma mai reale, ed è anche lo stesso motivo per cui coscientemente alcune persone non sono attratto dalle forme visive, che vada dalle foto alla tv. Probabilmente queste persone preferiscono soltanto vivere. Io personalmente lo trovo un po’ triste, perchè queste forme visive comunque sono dei mezzi che permettono di ragionare, di far riflettere, di emozionarsi così come può accadere parlando nella vita reale. Gli dò quindi una grande importanza.

    (come al solito ho fatto un papiro! <3)

  • http://www.divadellecurve.com/ divadellecurve

    bellissima… più che fat tu sei hot hehe comunque il bikini è carinissimo… Io anche ho ridotto sempre di più il photoshop ai minimi termini, ormai lascio rotoli, cellulite e smagliature come trofei di vita vissuta giusta o sbagliata che sia… Al momento cancello qualche brufolo, con il viso ci devo ancora lavorare, il poro dilatato su di me non mi fa impazzire haha, in realtà quando una foto è bella è bella e basta, qualche accorgimento per le luci ecc., a volte una foto si ritocca solo perché è brutta e io ho capito che una foto che non piace piuttosto che ‘salvarla’ se non si è esperti del fotoritocco è meglio scartarla e basta.

  • Astarte

    Essere autentici non significa non ritoccare foto o corpo, significa avere abbastanza personalità da ammetterlo ed andarne comunque fieri. ;)

    • http://myvintagecurves.it/ My Vintage Curves

      Non sono contro il photoshop (come potrei? E’ solo un programma di fotoritocco!) né contro il bisturi, infatti fra le mie citazioni cinematografiche c’è il monologo di Agrado nel film di Almodovar Tutto su mia madre, che racconta di aver raggiunto la sua autenticità di donna dopo una lunga serie di interventi chirurgici. Quel che mi preme sottolineare è che per essere autentici non bisogna cercare scorciatoie facili, né mentire a sé stessi, ma cercare di conoscere i propri difetti e amarli come parte di sé senza per questo rinunciare a migliorarsi.

      • Astarte

        Si ma…ripeto. Essere autentici non significa rinunciare al push-up, al collant modellante o al botox. Sono tutti escamotage per sentirsi e vedersi meglio.
        Una rinoplastica non rende meno autentica una ragazza col nasone. Al contrario, dopo certe operazioni si ha il coraggio di sbocciare per quelli che si è veramente.

        Detto da una che non si è rifatta nulla, sia chiaro. Ma se mai avessi la possibilità di ritoccare qualcosa, perchè no? Non mi sentirei certo meno autentica.
        Amare i propri difetti, non so, mi sa molto di demagogico. C’è chi ci prova una vita e ottiene l’effetto inverso. Accettarli, forse, con la speranza semmai di non doverci più combattere. Liberarsene: magari. Per i difetti fisici ci pensa la chirurgia, per quelli caratteriali la vita. E a volte nessuna delle due ci soddisfa come ci aspettavamo.
        Non sono d’accordo con l’evitare scorciatoie. La vita sa essere talmente difficile e amara che, se non è niente di immorale, ben venga la facilità una buona volta.

        Se poi vogliamo ridurre il significato di “autenticità” al banale “non rifarsi/non photoshopparsi” allora è un altro discorso…ma ripeto: è un banalizzare l’argomento.

        Una persona autentica non è necessariamente simpatica. Come una persona che riceve un milione di consensi non è necessariamente autentica.

        • http://myvintagecurves.it/ My Vintage Curves

          Scusa se insisto, ma “Se poi vogliamo ridurre il significato di “autenticità” al banale “non rifarsi/non photoshopparsi” allora è un altro discorso…ma ripeto: è un banalizzare l’argomento”
          non riassume in alcun modo il concetto che ho cercato di esprimere. Sono mesi che penso a come scrivere questo post e a quali parole usare e ti assicuro che ho cercato di inserire tanti di quegli spunti di ragionamento che se l’unica cosa che è uscita fuori è l’idea banale che l’autenticità corrisponda ad una qualche “semplicità” reale o presunta allora la mia capacità di scrivere si è ridotta ai minimi termini. O la tua interpretazione è faziosa.
          Forse allora vale la pena di dare una definizione ai termini che ho usato:
          amare i propri difetti=considerare le caratteristiche che ci contraddistinguono come parte di un tutto che mai e poi mai deve essere considerato immutabile e giusto a priori.
          Evitare scorciatoie= le scorciatoie di cui parlo non sono il comando sfuma o le punturine di botox, ma le scorciatoie morali, l’incoerenza, l’indulgenza verso sé stessi e la spietatezza nei confronti degli altri. Insomma la mancanza di ONESTA’ INTELLETTUALE.
          Non è rifarsi il seno che rende meno autentiche, ma il far credere agli altri che non lo si è fatto. Giusto per fare un esempietto spicciolo.
          L’autenticità non ha nulla a che fare né col consenso né con la simpatia (leggo una velata accusa di qualunquismo, o sbaglio?)
          L’autenticità non ha nulla a che vedere con l’aspetto fisico. Ti invito a leggere alcuni dei post che ho scritto sull’argomento, però ti prego di farlo con la mente sgombra.
          Ultima noticina un po’ polemica (ma prendila come un ulteriore spunto di riflessione, non come un’accusa): “Detto da una che non si è rifatta niente, sia chiaro” mi sa un po’ di excusation non petita, nessuno mi deve spiegazioni, non sono una moralizzatrice dei costumi io! ;)

  • Thechilicool

    Da parte mia non uso Photoshop e anzi nemmeno l’ho mai installato nel mio Mac.. ma come dice Guy il problema non è il mezzo ma l’uso che se ne fa, se lo si usa in
    modo intelligente può essere uno strumento intelligente ok, se si
    pretende di trasformarsi e raggiungere un’ideale irraggiungibile allora
    no!!

  • Guapita

    Anto sei magnifica e basta, perchè sei naturale, spontanea e bella sempre con o senza cellulite. Avrei voluto postare la foto delle mie smagliature che striano tutta la panza, l’ho anche confessato nel mio ultimo post ammettendo il rilassamento muscolare all’addome dovuto allo stop dal nuoto. Embè? chissene preferisco riprendere a nuotare che piallarmi con il Photoshop che non ho ancora capito come caspita si usa. Il brufolo me lo tolgo dapprima con il fondotinta e poi con le luci perchè non credo sia meraviglioso postare uno shooting, magari con un abito meraviglioso, e lasciare il brufolazzo da indigestione di fondente in bella vista. Per il resto viva il bikini come e comunque!

  • roberto pizzo

    sante SANTISSIME parole! è proprio vero…più ci accorgiamo che la perfezione è una cosa impossibile da raggiungere, non di certo una condizione “umana” ed estetica, più la vogliamo a tutti i costi. fa proprio parte dell’uomo! cercare, volere e poi (forse) un giorno disilludersi e vedere la realtà…ma spesso quando si raggiunge questa consapevolezza i 3/4 della propria vita sono gia passati. è proprio da essere UMANI :)
    comunque io non sono contrario a photoshop se usato in ambiti lavorativi ma soprattutto SENZA l’eccesso. io intendo togliere magari qualche pelette o un capello fuori posto o un elemento nella foto che fa cagare…ma cambiare i tratti del viso, modellare eccessivamente il corpo ecc lo trovo estramamente sbagliato

    xoxo

    Syriously in Fashion
    Syriously Facebook Page

  • Marghe Quaranta

    il foto ritocco è come il botox. quando non ti accorgi che è stato utilizzato può avere il suo prezioso valore, ma quando stravolge la realtà, trasformando totalemente il soggetto, non ha senso di essere. tanto vale usare un altro modello!

  • mari

    siamo belle così come siamo e, non per essere banali ,ma per vivere bene bisogna accettarsi.

    Festa di compleanno a tema su

    http://emiliasalentoeffettomoda.altervista.org/happy-birthday-con-nonaluna/

    Grazie per i commenti

    Mari

  • Rosy

    non definirti ”fat” non lo sei :) sei splendidamente mediterranea, non credo nei ritocchi (più o meno marcati), photoshop sta spopolando tra le insicure, tra chi ”vorrebbe ma non può”, ma la bellezza nasce dal profondo di noi stesse e se noi non ci piacciamo, non c’è ritocco che tenga, tu sei una donna splendida, e non ti manca acume, ironia e senso della misura, che dire se non che dovremmo prendere esempio da te <3
    ti leggo anche se commento poco, e sempre sei fonte di riflessioni, grazie.
    Rosy

  • jmbadia

    Imperfezione? Dov’è la tua imperfezione? Sei una donna molto bella, ed elegante. Il tuo blog è un esempio di naturale e bello, mi piace.

  • Ida G.

    Rifletto sulla paura di mostrarsi e contemporaneamente sulla voglia matta di apparire che tantissimi hanno (ora con i social più che mai). Ma, in effetti, che senso ha apparire ovunque per quelli che non si è? E’ una farsa…con gli altri e soprattutto con sè stessi. Non credo che la sera ci si stringa la mano. Credo che invece tu… potrai essere fiera di te. Bellissima <3

  • Iris Tinunin

    il monologo di agrado mi ha sempre colpita dritta al cuore (quando recitavo – è stato un breve periodo della mia vita – ai provini portavo quello) e non potrei essere più daccordo di così sul senso profondo di quelle parole. Il tuo è un bellissimo post, davvero di ispirazione, ma tu non sei neanche lontanamente grassa. sei uno spettacolo della natura: una donna che sta bene con se stessa che è una gioia guardare!

    Gioielli MIKYRI: decidi tu se portarli al polso, alla caviglia o al collo!

  • Greta Miliani

    Io ti farei santa subito, non so più come dirtelo e ripetertelo.
    Al di là del fatto che sia un piacere leggerti perché sai affrontare con delicatezza e semplicità anche i temi più delicati e discussi, apprezzo la decisione di ridurre al minimo l’uso di programmi di fotoritocco alle foto.
    Capisco quando si tratta di migliorare la luce o cose del genere, ma il cancellare i difetti per tentare di avvicinarsi ad un ideale un po’ astratto di perfezione non l’ho mai capito. Poi a che pro??? A chi dobbiamo dimostrare qualcosa o a rendere conto?
    Se posso, poi, nella seconda e terza foto sei splendida, poi quando sorridi ti illumini!!!

    Greta ♡ In Moda Veritas

  • ALESSANDRA

    sei stupenda in queste foto!! ALESSANDRA’ S FASHION

  • Eleonora | Gomitolo Blu

    A parte che ti mando duecentomila cuori per aver citato “Eternal sunshine of the spotless mind”, ti dirò: tu per me sei bellissima così perché si vede che sei tu, che stai bene con te stessa e sei naturale. Hai un sorriso che chi si photoshoppa non ha.
    Per quanto riguarda la perfezione, lo so, è un casino. Pensa che ho passato tutta la vita a dire ”sto naso lo odio, appena ho i soldi me lo rifaccio” e poi un giorno, così dal niente, ho guardato mio padre e ho visto il mio naso. Ho deciso di tenermelo e non sono mai stata così felice di avere un naso con gobbetta.
    Per quanto riguarda Photoshop io non ho problemi a dire che mi timbroclono via le occhiaie e i brufoletti (quando ci sono) però ecco… photoshopparmi il naso? PROPRIO NO. Neanche quando non mi piaceva. Non ha senso avere foto mie in cui non sono io!

  • Giorgio Schimmenti

    Ma in realtà, cos’è la perfezione?! Chi la decide?!
    Il costume è molto carino, boccio però i pantaloni a vita bassa, ti rovinano il punto vita!

    Xoxo

    G.

    GFD by Giorgio Schimmenti

  • Sandra Bacci Smilingischic

    Antonietta bellissima nella tua imperfezione come soltanto le donne equilibrate e che ben hanno imparato a conoscersi e a conoscere ciò che le circonda possono essere. Sottoscrivo parola per parola, compreso le virgole di quello che hai detto. Per quanto essendo la “moglie” di un fotografo ammetto di avere toccato con mano tutti i miracoli del fotoritocco. Ma forse proprio perchè in casa viviamo di vera fotografia più di una volta abbiamo discusso sull’importanza di non eccedere mai nell’uso del pennello magico. Altrimenti tutto si falsa e perde di autenticità. Togliere un brufolo o un’occhiaia più marcata in una giornata storta è una cosa ma le rughe non si toccano , così come le mie forme imperfette che sono parte di me e della mia storia. Non potrei mai vedermi come la caricatura di me stessa! Grande post Antonietta… davvero! ;) un bacio

  • Nunzia Cillo

    Innanzitutto complimenti per l’articolo inusuale. io amo il modo in cui ostenti la tua femminilità, sei proprio “femmina”, di quelle che le altre donne guardano e pensano “ma come diavolo fa ad essere così charmante?”. Quando vedo le tue foto mi viene in mente Sofia Loren, perché anche con lei mi succede la stessa, identica, cosa.
    Per quanto riguarda invece quello che hai scritto, mi riallaccio al commento di Riccardo e ti dico che anche secondo me c’è un uso sbagliato del mezzo. Io ritocco le mie foto, ma non sono mai andata oltre le curve di luce e il pennello luce vivida, per esaltare colori e contrasti. Ma proprio perché mi piace la fotografia. Non condivido le trasformazioni, non condivido il fluidifica. Anche perché comunque la realtà è ben differente, poi. A cosa serve? A crearsi uno specchio dorato che si infrange quando ci si allontana dal computer, quando si smette di guardarsi nelle foto patinate.
    Ps. “Eternal Sunshine” è il mio film preferito. Peccato solo per la traduzione Mocciana del titolo, in italiano. Dunque ci piace anche lo stesso film. Come la mettiamo? Troppo, troppo, simili <3

    Nunzia ♡ ENTROPHIA.IT

  • Mimma Carbone

    Antonietta te sei sempre bellissima, molto femminile, adoro il tuo viso il tuo sguardo che è molto particolare. Le tue foto sono sempre perfette nell’imperfezione.

  • Marta

    Sei bella cosi invece, spontanea e con qualche curva in più, perchè essere perfetti è nell’imperfezione :) bacii

  • http://lady-of-style.blogspot.de/ Lady of Style

    I am tired of all these photoshopped women of my age in magazines who look like 25 year old models.
    You look gorgeous and you have a wonderful body! Congratulations.

    Annette | Lady of Style

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  • Fred Bar

    You have that Classical Italian face that I sometimes see in Art paintings. Your beautiful skin color is a mix of white and Greek-Olive. Curves are a part of feminine features, to me is part of what makes a woman a woman. Add to that your smile with your beautiful light-brown (with honey?) eyes and you melt me when I look at you.

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