Curvy evolution food for thought

Why everyone wants to jump on the bandwagon

Curvy evolution is underway. The message is completely clear in meaning: Vogue Italia creates a Curvy section, For.me by Elena Mirò hits the runway at Milan Fashion Week with a collection focused on intermediate sizes, advertising discovers self acceptance; Lady Gaga shows off her curvier body on twitter, Adele turns into a fashion icon in spite of Lagerfeld and Burberry and Valentino design dresses only for her; clothing brands extend their size range and design more fashionable collections.

A few days ago Crystal Renn, who was both straight and plus size model,  suggested that designers increase their sample size from a 0 to an 8.

But there’s a side effect. Now that the apparatus is on the go everyone wants to jump on the bandwagon.

With a little bit of shrewdness, a marketing plan and a strong dose of populism, a lot of people step forward to become the new master of curves.

Real women have curves!” They say. And skinny ones? Aren’t they real? Are they clones or fakes? No way.

I believe that it’s needed coherence and strong reasoning to talk about self esteem, self acceptance, body positivity and fashion for curves. Edicts are not enough!

In America (expecially in the USA) there are actresses, personalities, bloggers, journalists, musicians that helped us to focus on ourselves in a healthy way, not complaining us but trying to be fabulous in our own skin. I’m thinking about Gabi FreshNicolette MasonTanesha Awasthi, Gabbi Sidibe, Christina Hendricks, Aimee Cheshire, Mandy Fierens, that are talented, smart, stylish and independent women before than curvy people.

I’m thinking about Edith Dohmen and her Style Has No Size, where all kind of women could feel represented apart from their size.

And I’m thinking about the Italian scene. There are so many incredible bloggers in here!  La diva delle curve e Plus Kawaii, predecessors of plus size fashion in our country, and a lot of curvy blogger that with their daily efforts contribute to develope body positive messages (Giorgia di Morbida la Vita, Alessandra di Verdementablog, Eleonora Guapita Tondita, Angelica e Rosy of SmodatamenteAngie Found), and others bloggers and friends I really admire and respect.

You can read about some of them in this partner post about self acceptance that I called Tangram or the praise of diversity

As for me I told several times that the value of my blog is to remain intellectually honest to myself and you all. I will always use my face and my body to tell you what lies at my heart, no cheating , no lies, no rules. Self awereness is a journey and I’d love to rideshare with you.

If you consider yourself part of the curvy evolution, please leave your link on the comments form below, so people can have knowledge of us.

La curvy evolution è in corso. I segnali sono ormai inequivocabili: Vogue Italia crea un canale Curvy, For.me by Elena Mirò sfila alla settimana della moda milanese con una linea focalizzata sulle taglie intermedie; la pubblicità si gingilla lanciando messaggi sull’autoaccettazione; Lady Gaga posta immagini in costume in cui mostra con orgoglio le sue nuove forme leggermente arrotondate; Adele, alla faccia di Karl Lagerfeld, viene assurta ad icona mondiale di stile e Burberry e Valentino le cuciono i vestiti addosso; i marchi di abbigliamento sopra la 46 si moltiplicano e quelli che già c’erano si rifanno il look proponendo un’immagine più giovane e glam.

E’ di pochi giorni fa l’uscita di Crystal Renn, celebre modella con un piede nel regular e uno nel plus size, che propone di spostare la taglia considerata standard nel mondo della moda dalla 40 alla 44.

Effetto collaterale. Ora che la macchina è in moto tutti vogliono saltare sul carro dei vincitori.

Armati di una buona dose di furbizia, condita con un bel po’ di populismo e a volte supportati da un attento piano di marketing, molti si propongono oggi come guru dell’auto accettazione e strenui difensori delle curve.

“Le donne vere hanno le curve!” urlano a furor di popolo. Perché, mi chiedo, quelle magre che sono? Cloni? Prodotti di laboratorio? Scarti di fabbrica?

Distorsioni dell’abuso, inghippi dell’eccesso di zelo che improvvisati capopopolo ci propinano per renderci loro adepti.

Ma il gioco, per fortuna, non attacca. Chi spara a zero sulle donne magre, chi si erge a maestro di stile (tu puoi, tu non puoi, tu devi, tu non devi) non rende un buon servizio a questa causa in cui io mi sento personalmente coinvolta. E prima o poi verrà smascherato.

Per parlare di auto accettazione, di autostima, di moda per curvy e plus size, di valorizzazione del proprio aspetto, di lotta ai disturbi alimentari non bastano la furbizia e i proclami. Non basta costruire polemiche ad hoc solo per costruirsi visibilità. Ci vogliono coerenza e argomentazioni valide.

In America (Stati Uniti in testa), dove il problema dell’obesità è ben più consistente che da noi, ci sono esempi di personaggi, attrici, bloggers, giornaliste, che perorano la causa dell’autostima e della body positivity da tempi non sospetti e che hanno contribuito a preparare gli animi al cambiamento in corso. Penso a Gabi Fresh, Nicolette Mason, Tanesha Awasthi, Gabbi Sidibe, Christina Hendricks, Aimee Cheshire e Mandy Fierens, che si sono affrancate dalle etichette legate al loro aspetto ed hanno mostrato che sono brave, intelligenti, alla moda, prima che donne con le curve.

Penso anche al lavoro di Edith Dohmen, sempre coerente, sempre cristallino, che nel suo Style Has No Size, propone un punto di vista che abbraccia tutti i tipi di fisico e tutte le taglie, senza discriminazioni di sorta.

In Italia non siamo messi male.  Ci sono le antesignane del plus size La diva delle curve e Plus Kawaii, ci sono tante blogger curvy che ogni giorno contribuiscono, con la loro ormai consolidata ricerca nel campo della moda,  a stimolare le donne normali a osare, a sentirsi sexy e alla moda, a non adottare atteggiamenti vittimistici (Giorgia di Morbida la Vita, Alessandra di Verdementablog, Eleonora Guapita Tondita, Angelica e Rosy di Smodatamente, Angie Found), c’è Elisa D’Ospina, modella plus size attivissima nel promuovere la consapevolezza di sé anche nelle scuole e tantissime altre ragazze, mie amiche e colleghe, che hanno genuinamente a cuore il messaggio e lo promuovono senza cedere di un passo al qualunquismo imperante in questo campo.

Vi invito dunque a dare un’occhiata a questo post sull’autostima, del dicembre 2012, a cui hanno partecipato molte delle blogger di cui sopra. Giusto per farvi un’idea di chi sta nel carro, un carro che, prima di ospitare i vincitori, ha dovuto affrontare difficoltà e critiche, subendo l’indifferenza dei media e della moda …

Da parte mia ho deciso, fin dalla sua nascita, di gestire questo blog nell’unico modo che ritengo intellettualmente onesto: veicolando i miei messaggi con i fatti, mettendo la mia faccia e il mio impegno, accogliendo ogni tipo di critica, facendo dell’auto accettazione un percorso ragionato, senza proclami.
Chiudo con un’esortazione: lasciamo perdere il fantomatico “orgoglio curvy” e lavoriamo sui contenuti, il tempo ce ne riconoscerà il merito. L’obiettivo più alto è la consapevolezza di sé

Se l’argomento vi sta a cuore e vi ritenete parte attiva nella curvy evolution, lasciate il vostro link nei commenti, affinché chi legge questo post possa conoscere anche voi.

From left to right: Alessandra (Verdementablog), Eleonora (Guapita Tondita), Cristina (Curvette), Marged (La diva delle curve), Chiara (KikkaLove)

From left to right: Alessandra (Verdementablog), Giulia (Vita da stre…mamma), Miria (Pluskawaii!)

Plus size model Elisa D’Ospina

From left to right: Alessandra (Miss Pandamonium), Iris (Stylosophique), Angelica (Smodatamente), Giorgia (Morbida la vita) Ph Rosy Balzani

 

  • fatinthecity

    A very timely post! 

    http://www.FatintheCity.com

  • http://thefashionshadowbygiulia.blogspot.com/ Giulia

    Che bel post, io sono dell’idea che quando c’è la salute la taglia non conta, ognuno deve accettarsi per quello che è e valorizzare il suo fisico come meglio può :)

    http://thefashionshadowbygiulia.blogspot.com/

  • pescaralovesfashion

    Complimenti per il tuo post!
    Io sono pro modelle curvy le trovo genuine e reali !
    un bacio
    PESCARA LOVES FASHION blog!FACEBOOK PAGE

  • http://twitter.com/GuyOverboard Guy Overboard

    Secondo me il problema è sempre questa assurda volontà di voler identificare un essere umano all’interno di ristrette “condizioni”. Le donne vere hanno le curve. No, le donne vere sono magre. Gli uomini veri hanno il six pack. No, gli uomini veri sono quelli con la pancetta. Gli uomini veri si emozionano. No, gli uomini veri sono degli stronzi. Tutte e nessuna di queste affermazioni sono vere perchè in realtà una persona “vera” è semplicemente chi è consapevolmente ciò che è, non veicolata in alcun modo nè dall’esterno nè da suo distorte idee interne. 

  • LEclat De La Mode

    Bel post, belle parole e ottimo argomento! :)
    Trovo giustissimo quello che hai scritto, e credo sia altrettanto giusto smetterla con questo mito della super top model magrissima, o comunque con l’ambizione del bello e magro a tutti i costi. Si tratta di messaggi sbagliati, che possono portare gravi conseguenze, soprattutto per le più giovani. Ma credo anche che se dovessimo arrivare a sfatare questo mito, a spostare la taglia ideale dalla 40 alla 44, viceversa, si arriverebbe alla demonizzazione opposta verso “le magre”.
    Il fashion system troppo spesso crea mode sbagliate come queste e sfrutta a suo piacimento certi fenomeni, ed ora è il momento in cui tutti si lanciano a difesa di determinate taglie, tra un anno magari con nuove campagne e nuovi slogan saranno altre le taglie al centro dell’attenzione.
    Tutte sono donne vere, al di là della taglia. L’importante è stare bene con se stesse ed essere in salute. Non bisogna criticare la ragazza magra, o quella con le curve, anche se poi comunque ognuno di noi ha un suo ideale.
    L’attenzione va rivolta verso coloro che purtroppo soffrono di disturbi alimentari, sia in un senso che nell’altro, ed aiutare queste persone.
    In ogni caso sono favorevole a portare sulle passerelle modelle con le curve, anche perchè la moda non è solo per le eccessivamente magre diciamo.
    Tu sei una persona che porta avanti questa causa da tanto tempo, ma come dici tu molti stanno salendo solo ora sul carro del vincitore, e questo non mi piace, come ho scritto anche sopra, troppo spesso la moda piega a suo favore determinati fenomeni.

  • The Greyhound

    Cavolo, finalmente! Sei, ti giuro, la prima persona che sento ragionare così, come la penso io. Una volta sono stata invitata ad un evento che sarebbe culminato con una sfilata di ragazze normali. Ma poteva partecipare solo chi portava dalla 42 in su. Ed io, che sono alta 1,50 e porto la 38?!? Il punto è proprio questo: nessuno deve dirti di essere grasso o magro! Secondo me si tratta di ghettizzazione, se davvero chi è in carne è bello quanto una modella supermagra, allora facciamoli sfilare insieme. Niente eventi a parte, niente iniziative a parte: il modello da seguire deve essere ciò che siamo. 
    Baci

    http://moongreyhound.blogspot.it/

    • http://www.divadellecurve.com/ divadellecurve

      no ma poi che vuol dire ‘normali’?? Già fare discorsi di numeri e taglie in qualsiasi senso è discriminatorio, specie se si pretende di portare avanti un discorso ‘democratico’ è qui l’errore.

  • alessia milanese

    Molto bello il tuo post. Credo che sia importante essere se stessi, accettarsi per quello che si è e volersi bene. 
    AlessiaTHE CHILI COOLFACEBOOKVideo outfit YOUTUBEKiss

  • Alessandra

    Bel post, complimenti

    Alessandra

    http://www.alessandrastyle.com

  • LauraEmanuelli

    Antonietta, complimenti!post bellissimo e belle le foto! ;)

  • http://www.divadellecurve.com/ divadellecurve

    mooolto carine queste foto, a volte vorrei che tutte le blogger tra loro fossero più collaborative (lo so, vivo a Utopia haha), ma l’importante è che ognuno faccia la sua parte a modo suo in modo sincero, è già qualcosa, ti ringrazio della citazione, anche tu eri citata e linkata nel mio ultimo post tra l’altro.

    Tra l’altro a volte vedo persone tagliare corto catalogando i blog curvy/plus size come un inno univoco alle curve o alla ciccia, ma chi lo fa spesso nemmeno si prende la briga di soffermarsi sui blog, perché io raramente ho visto fare da blogger indipendenti italiane discorsi di categoria. Anche quello è uno sterotipo ;)

  • Guapita

    Grazie Tony!! E’ stato un piacere condividere con te e le altre ragazze anche questa fashion week, siamo un bel gruppo, non c’è che dire!!!je t’aime

  • http://www.facebook.com/profile.php?id=100000143961208 Ilaria Pierannunzio

    Io vi lascio un link, non al mio blog o ad un mio profilo, ma alla pagine di una fotografa per cui anch’io ho posato, che fotografa solo ragazze dalla 46 in su, in stile vintage… trovo che sia una bellissima testimonianza e sono orgogliosa di avere posato per lei!  Buona visione!!! https://www.facebook.com/CurvyCandyGirls

    • http://myvintagecurves.it/ My Vintage Curves

      Martina! La conosco e la stimo molto

  • francesca BoNbOnToN CuRvY

    Anto l’altra sera ho avuto modo di conoscerti di persona…e il mio intuito non ha sbagliato! come ti dicevo prima, di te mi piace l’intelligenza e la classe che hai nell’argomentare le tue idee…che non è da tutti! Riguardo a ciò che hai scritto mi trovi d’accordo su tutto, come già sai. Io appartengo al “mondo curvy” forse da quando ero adolescente e solo da qualche anno sono riuscita a raggiungere un’auto-accettazione, e non è un caso che ora che sono diventata più matura e ho capito più o meno come va il mondo… mi sono posta degli obbiettivi che spero in un paio di anni riesca  raggiungere…sperando di non scontrarmi con tentavi di banalizzazione del corpo curvy e di non cadere in queste trappole! 
    ps: approfitto del tuo invito per lasciare il mio link…ah ah ah…
    http://bonbontoncurvy.blogspot.it/  

    sei una grande:)

  • Lisa

    E’ ora che qualcuno si accorga che le donne non sono solo taglia 38, perfette e senza nessun tipo di difetto. Le donne vere sono altre e a queste bisogna dare spazio anche nella moda!!

  • http://www.facebook.com/paola.spatuzzalippi Paola Spatuzza Lippi

    Il mondo della moda è assurdo, le taglie tipo in media sono delle 38. Praticamente degli scheletri! Viva le ragazze con le curve!!!!

  • Smilingischic

    Un post di grande rilievo e ben scritto che m trova perfettamente d’accordo dalla  prima all’ultima riga. La coerenza e la scelta delle argomentazioni … il mezzo, la consapevolezza di sé il fine.  Brava! un abbraccio

  • Cocovalentina
  • http://www.facebook.com/nicky.piecesofme Nicky PiecesOfme

    ” L’obiettivo più alto è la consapevolezza di sé” hai detto tutto!! 
    Non immagini quanto mi abbia fatto bene leggere questo post oggi e corro subito a vedere quello sull’autostima.Ti auguro un buon fine settimana :)

  • http://curvymommystyle.wordpress.com/ Stremamma Bellatrix

    Sottoscrivo ogni parola!
    Nemmeno io approvo la distinzione tra taglie: sarebbe un po’ come arrivare a dire orgoglio cspelli ricci contro capelli lisci…siamo tutti diversi e al contempo uguali.
    Le discriminazioni andrebbero bandite.
    Curvy Mom

    P.s.: ma che bella la foto al bar, me la sono salvata se permetti, ovviamente.

    • http://myvintagecurves.it/ My Vintage Curves

      Usala pure come preferisci Giulia!

      • http://curvymommystyle.wordpress.com/ Stremamma Bellatrix

        Grazie beddha!

  • Miria – Plus kawaii!

    Come sempre i tuoi post sono sempre ragionatissimi e molto attenti!
    E concordo, non si parla di “orgoglio curvy”, di una moda del momento perchè è una cosa figa da dire, di una “rivoluzione”, è una questione più personale credo, un percorso per arrivare all’ accettazione di se stessi, per non ricorrere miti ed immagini che il più delle volte non rappresentano neanche la realtà!

  • Pingback: on My Vintage Curves... - Style has No size

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  • rosy balzani

    quanto m i piace leggerti! Da sempre, lo dico e lo ripeto : i blog che hanno un peso e un senso, sono alla fine quelli che hanno una marcia in più, non conta la quantità di visualizzazioni ma il contenuto valido! Concordo con te in molti pensieri, così come concordo nel restare un tantino interdetta dalle continue e ripetute ghettizzazioni di termini che, ad una o all’altra non vanno bene, siamo come siamo, e ovviamente non siamo uguali (per fortuna devo dire), se la differenza la fa il cm o il kilo in più, mi dissocio da quel tipo di umanità, e creo un mondo parallelo! C’è posto anche per te se vuoi…
    Rosy