I’m standing out therefore I exist
A new episode of my street style picture at Milan fashion week. I called it “Appareo ergo sum” quoting a famous pholosophical statement told by René Descartes.
While mixing with the fashion crowd, I bumped into many young and teenage man whose style captured me. They are in average from 18 to 25 years old, they love fashion and they don’t want to pass by unnoticed in any case, at the risk of looking outrageous or a little bit kitsch. They follow seasonal trends and fashion rules but, on the other hand, are determinated to affirm their own identity through fashion and clothes. There’s no randomness in their way of dressing up, they could dress like a dandy and act like a British count, or show a mohawk haircut and black punk clothes, display a (sometimes gaudy, sometimes attentive) sexual ambiguity, but there’s a common determinator in them: they want to be who they are and say it like it is.
In an age of fast news and stories told through imagines rather than words, this is a way to say: “I exist and I won’t let anyone tag me”
Nuovo capitolo della serie di foto di street style alla settimana della moda milanese. L’ho chiamato “Appareo ergo sum” scomodando (sono una presuntuosa, so che lo state pensando!) addirittura la massima cartesiana del cogito.
Mentre tentavo con scarsi risultati di mischiarmi al popolo della moda, mi sono imbattuta in molti uomini giovani e giovanissimi il cui stile ha catturato la mia attenzione. Hanno più o meno dai 18 ai 25 anni, amano la moda e non vogliono ad alcun costo passare inosservati anche a costo di risultare eccessivi, in alcuni casi al limite del kitsch. Seguono le tendenze, questo è innegabile, ma in loro molto più che nelle donne (ma potrebbe essere un fatto generazionale più che di genere), mi sembra di scorgere il desiderio di affermare la propria identità attraverso gli abiti che scelgono di indossare. Niente di casuale nel loro aspetto. Che si tratti di un ricercatissimo abbigliamento da dandy e modi affettati o di creste colorate e accenni punk, di ambiguità sessuali esibite o solo accennate, i ragazzi hanno voglia di affermare la propria individualità e farlo senza mezzi termini.
In un’epoca in cui le notizie si susseguono con grande velocità e le storie si raccontano ormai più con le immagini che con le parole anche questo è un modo per dire “Esisto e non mi lascio etichettare”







































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