On having a strong voice and being quirky in fashion blogging
The first thing you need to do before opening a blog, is to ask yourself “What is the point of my blog?”
Well, I opened a blog trying to show a sustainable and ethical way to intend fashion, being a brave fashion experimenter, reigning the blog frontier with my closet, my conscientious spending and my creativity. I’m also attempting to develop my sense of style, play around, experiment, meet and read other bloggers.
But I well know that people don’t expect a curvy girl to be eccentric, but to take advice, highlight her body shape softening her flaws.
Also testing new things in fashion can be risky for curvy and plus size girls, they could easily look ridiculous and grottesque because of their curves.
So is it better to be creative or emphasize our curvy body? To me Style is the balance of both, a satisfactory compromise between the two extremes. Being curvy or overweight shouldn’t be an alibi to remain ordinary.
We don’t have to be afraid to make mistakes, but stay true with our body. We have no excuses, because limits boost creativity.
And now the outfit of the day: I paired a sweatshirt and a pencil skirt, as I saw several time in fashion blogs and street style pictures, and I added a silk top and a scarf worn as a belt.
Supernonna sewed this skirt for me when I was 17, it was my first grown up skirt ever! I love pencil skirts, they are naturally chic, charming and slim-fitting.
Grazia’s contest is still underway. Please vote for me here
Negli ultimi tempi, leggendo i post di alcune colleghe curvy bloggers che analizzavano lo scenario dei blog curvy e plus size che si trovano in giro per la rete, ho riflettuto sul ruolo che il mio blog potrebbe assumere in questo panorama e su come pormi nei confronti degli altri blog del settore.
Non tutti i followers apprezzano l’eccentricità, al contrario molte persone si aspettano che una curvy/plus size blogger elargisca consigli e segreti su come camuffare i difetti ed esaltare i pregi, proponendo outfit da copiare, indicando indirizzi e quindi offrendo un “servizio”.
Questa operazione è rassicurante, ma non basta a tenere in piedi un blog.
Più volte ho affermato, e ne resto fermamente convinta, che per avere una voce forte bisogna dire qualcosa di nuovo. Diventa dunque necessario guardarsi intorno, riflettere, interpretare, sperimentare.
Ma nel settore curvy la sperimentazione è pericolosa, perché il rischio dell’effetto caricaturale, insito nella ricerca di uno stile peculiare, rischia di essere amplificato da un corpo esuberante.
Si vedono in giro, con analoga frequenza, brillanti intuizioni bruciate da abiti che non valorizzano il corpo e banalissimi outfit dalla vestibilità perfetta.
Allora cosa scegliere: sperimentazione o valorizzazione del corpo?
Per quanto mi riguarda lo Stile è l’equilibrio fra i due aspetti. L’essere formose può creare qualche (a volte molte) difficoltà in più, ma non costituire un alibi.
I limiti sono da sempre il cibo che alimenta la creatività.
E ora veniamo all’outfit: tessuti diversissimi fra loro, che si armonizzano nelle tonalità di colore.
Il trend felpa più gonna a tubo regge, io l’ho leggermente corretto, adottando una felpa (rubata a mio fratello) con la zip aperta sul davanti a cui ho abbinato un top di seta e un foulard indossato come fusciacca.
La gonna a tubo è uno dei capi che preferisco in assoluto, è elegante e incredibilmente sensuale; questa in particolare mi è stata cucita da supernonna quando avevo 17 anni ed è il primo indumento davvero femminile che abbia indossato. Prima c’erano state solo le gonnelline a pieghe
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