Does age matter when it comes to fashion and style?
Navabi, the famous online shop for curvy and plus size fashion, featured me in their site with an interview about the relationship between fashion and age. You can see my interview on page 11. I also made a selection of my favourite items on Navabi’s website. Two of them are Anna Scholz (I love her dresses and prints!)
So get to the point, does age matter when it comes to fashion and style? I think we have to remain true with our body and age in order to be stylish. I’m 34 and I could never be chic and charming if I dressed like a teenager. So to me age does matter!
When I was 20 I followed seasonal trends, but as time went by I started wearing clothes like words, to tell stories, to play characters, to express myself, my experiences, my way of living and my body shape.
I’d like to know what do you think about this subject. On Navabi Magazine you can read not only my complete interview, but many others point of view by bloggers, fashion and sport personalities as well.
And finally an addictional starting point for you. A quote from my fellow blogger Sacramento Amante: “I would like to think that my style is quirky rather than smart; with the ability to distinguish the thin line between being quirky or a clown. Putting together an outfit is like creating a work of art: you bring different pieces together to love one another and to function together”
Don’t forget to vote for me at Grazia’s contest, clicking on the heart here
L’età conta quando si parla di moda e stile?
E’ la domanda che mi ha posto il team di Navabi, famoso sito di vendita online di abiti per donne curvy e plus size. E del rapporto fra stile ed età anagrafica parla l’ultimo numero del loro magazine, in cui, a pagina 11 trovate la mia intervista e una selezione di capi scelti fra i miei preferiti nel negozio virtuale, due sono di Anna Scholz (adoro i suoi tubini e le sue stampe!) .
Veniamo dunque alla questione posta nel titolo e nel sommario. Senza giri di parole, per me l’età conta.
Conta perché se è vero che lo stile è l’espressione di chi lo produce, allora è necessario che esso si evolva insieme alla persona. In parole povere: non mi vesto come mi vestivo a 20 anni perché non sono più la stessa di quando avevo 20 anni.
Se prima inseguivo i trend stagionali, col tempo ho cominciato a usare gli abiti come parole, mettendoli insieme per costruire e raccontare storie, per interpretare personaggi, per dire cose. Tutto questo è espressione dei miei studi e delle mie esperienze, delle persone che ho incontrato, dei luoghi che ho visto, del corpo che ho adesso e della mia faccia che sorride meno, ma con più convinzione.
Mi piacerebbe conoscere il vostro punto di vista sull’argomento. Sul Navabi Magazine intanto potete trovare non solo la mia intervista, ma anche quelle di altre fashion blogger e personalità della moda e dello sport.
Vi lascio con un ulteriore, piccolo spunto. La frase della blogger Sacramento Amante : “Preferisco pensare che il mio stile sia peculiare più che bello; con la capacità di distinguere la sottile linea che separa la particolarità dal pagliaccesco. Mettere insieme un outfit è come creare un’opera d’arte; metti insieme pezzi diversi affinchè si fondano e funzionino come un’unica cosa“.
Ora tocca a voi esprimervi: stile, età, creatività, gli argomenti in campo sono tantissimi.
E mentre riflettete spero troviate il tempo di votarmi al contest di Grazia.it, basta, come sempre, un click sul cuoricino. Grazie, per il voto e per la pazienza

My outfit post Family sequins

































