Are curvy/plus size models too skinny to represent us?
Before I showed you the pictures of For.me Elena Mirò fashion show, some of you told me (on my facebook page and other social networks) that models on the catwalk were too this to be represent a plus size brand. In some cases you felt disappointed and saddened about it.
Since I visited both, the show’s backstage and the showroom, I show you here the pictures of models, high fashion and pret a porter dresses, to describe what I’m going to tell you.
So there are 3 things to say first:
That said it’s clear that a woman like me, 5’6” tall, can’t indentify herself with an amazing, tall and perfectly curvy model, but you know what? I wore one of the pret a porter line dresses and I felt like it underlined my figure even if I’m not a model.
I also know that fashion runway is a glam show, like Oscar’s ceremony or Superball, born to shine, promote and celebrate. So much so that runway’s clothes are rarely sold in boutiques and stores because of their high prize (they are almost completely handmade with luxury fabrics and precious fitting) and their wearability (not exactly suitable for everyday’s occasions). Thanks goodness pret a porter exist, much more inexpensive than haute couture and wearable from us common people.
I can’t wait to read your opinions about this subjects and, obviously, feel free to disagree!
To see more pics visit my facebook page
Dopo la sfilata For.me di Elena Mirò molte di voi, sia sulla mia pagina facebook che sugli altri social networks su cui sono attiva hanno sollevato la questione della taglia delle modelle plus size che hanno sfilato in passerella, affermando di non sentirsi rappresentate da ragazze che, se pur bellissime, sono troppo magre per indossare vestiti per “taglie forti“.
Visto che l’argomento è spinoso non solo ho deciso di non ignorarlo, ma di dedicare un intero post ad illustrare il mio punto di vista in merito. A corredo inserisco le foto del backstage della sfilata e della mia visita allo showroom Elena Mirò, ho conosciuto e fotografato le modelle, chiacchierato con le altre curvy blogger e toccato con mano sia gli abiti indossati in passerella che la collezione Pret a Porter.
Innanzitutto vale la pena chiarire alcuni punti:
- le modelle portano la taglia 46, qualcuna striminzita, qualcuna abbondante, ma comunque la 46. L’altezza media è di 1.78 o giù di lì, quando si issano sui tacchi bisogna alzare completamente la testa per riuscire a guardarle in faccia. E sono bellissime. Inequivocabilmente.
- For.me, una linea specifica, diversa dalle altre di Elena Mirò, è una collezione per taglie intermedie. Cito dalla cartella stampa: “una collezione con una spiccata connotazione glamour e seduttiva, caratterizzata da astuzie sartoriali e da una perfetta vestibilità. Un sistema di taglie che parte dalla 44, con particolare focus sulle taglie 44, 46 e 48 che vestono oltre il 50% delle donne“. In quest’ottica la taglia 46 delle sopracitate modelle è perfettamente in linea con quanto dichiarato nel comunicato.
- La size diversity è sempre auspicabile ma più ancora che nei luoghi della moda, dove l’attenzione si focalizza sugli abiti, mi piacerebbe vederla nella vita comune, in tv, sui giornali, al cinema, in politica e per le strade dove i contenuti dovrebbero contare più dell’aspetto fisico
Ciò detto è naturale che il modello di bellezza proposto dalle ragazze in passerella sia inarrivabile, almeno per me che sono alta 1.67 m e non ho né le loro forme perfette, né il loro viso angelico.
Ma mi rendo anche conto che la sfilata d’alta moda è un evento, uno show glam costruito per mostrare le collezioni, per pubblicizzare un marchio, stupire, affascinare, far sognare. Tanto è vero che molti dei vestiti che si vedono sfilare in passerella (e qui mi riferisco a tutte le case di moda) non finiscono nei negozi sia perché sono talmente preziosi da dover essere venduti a prezzi esorbitanti, sia perché non sempre sono “portabili” nella vita di tutti i giorni. Grazie al cielo esiste il Pret a Porter! Nelle mie foto vi mostro entrambi: la grande ricercatezza nel dettaglio degli abiti da sfilata e la maggiore portabilità delle collezioni nei negozi.
Io un abito della linea pret a porter l’ho indossato e vi assicuro che anche se sono lontanissima dal prototipo della modella curvy, ho trovato che mi valorizzasse comunque.
Sono ansiosa di leggere i vostri commenti, per sapere cosa ne pensate. Sentitevi liberi, come sempre, di dissentire! E se volete vedere altre foto andate sulla mia pagina facebook.











































