Curvy models and sizes

Are curvy/plus size models too skinny to represent us? 

That’s why I love these models!

Before I showed you the pictures of For.me Elena Mirò fashion show, some of you told me (on my facebook page and other social networks) that models on the catwalk were too this to be represent a plus size brand. In some cases you felt disappointed and saddened about it.

Since I visited both, the show’s backstage and the showroom, I show you here the pictures of models, high fashion and pret a porter dresses, to describe what I’m going to tell you.

So there are 3 things to say first:

  • Models (I’m talking ONLY about this single show) are size 46IT 42 EU 14UK 12US. I have to say they are so tall, 1.78 m (5’10”) on the average. In front of them I felt like a dwarf :) And they are unequivocally beautiful
  • For.me mustn’t be mixed up with Elena Mirò traditional line. It’s a brand new project expressly designed for intermediate sizes (between 44IT/40EU/12UK/10US to 48IT/44EU/16UK/14US) as press folder declaims: “The sizing of the collection starts at a 44 and there is a strong focus on sizes 44, 46 and 48, worn by over 50% of women
  • Size diversity, but I could say diversity in the main, is desirable in any case, not only in fashion industry, where attention is focused on clothes more than on bodies, but in real life above all.

    That said it’s clear that a woman like me, 5’6” tall, can’t indentify herself with an amazing, tall and perfectly curvy model, but you know what? I wore one of the pret a porter line dresses and I felt like it underlined my figure even if I’m not a model.
    I also know that fashion runway is a glam show, like Oscar’s ceremony or Superball, born to shine, promote and celebrate. So much so that runway’s clothes are rarely sold in boutiques and stores because of their high prize (they are almost completely handmade with luxury fabrics and precious fitting) and their wearability (not exactly suitable for everyday’s occasions). Thanks goodness pret a porter exist, much more inexpensive than haute couture and wearable from us common people.

    I can’t wait to read your opinions about this subjects and, obviously, feel free to disagree!
    To see more pics visit my facebook page

    Dopo la sfilata For.me di Elena Mirò molte di voi, sia sulla mia pagina facebook che sugli altri social networks su cui sono attiva hanno sollevato la questione della taglia delle modelle plus size che hanno sfilato in passerella, affermando di non sentirsi rappresentate da ragazze che, se pur bellissime, sono troppo magre per indossare vestiti per “taglie forti“.

    Visto che l’argomento è spinoso non solo ho deciso di non ignorarlo, ma di dedicare un intero post ad illustrare il mio punto di vista in merito. A corredo inserisco le foto del backstage della sfilata e della mia visita allo showroom Elena Mirò, ho conosciuto e fotografato le modelle, chiacchierato con le altre curvy blogger e toccato con mano sia gli abiti indossati in passerella che la collezione Pret a Porter.

    Innanzitutto vale la pena chiarire alcuni punti:

    • le modelle portano la taglia 46, qualcuna striminzita, qualcuna abbondante, ma comunque la 46. L’altezza media è di 1.78 o giù di lì, quando si issano sui tacchi bisogna alzare completamente la testa per riuscire a guardarle in faccia. E sono bellissime. Inequivocabilmente.
    • For.me, una linea specifica, diversa dalle altre di Elena Mirò, è una collezione per taglie intermedie. Cito dalla cartella stampa: “una collezione con una spiccata connotazione glamour e seduttiva, caratterizzata da astuzie sartoriali e da una perfetta vestibilità. Un sistema di taglie che parte dalla 44, con particolare focus sulle taglie 44, 46 e 48 che vestono oltre il 50% delle donne“. In quest’ottica la taglia 46 delle sopracitate modelle è perfettamente in linea con quanto dichiarato nel comunicato.
    • La size diversity  è sempre auspicabile ma più ancora che nei luoghi della moda, dove l’attenzione si focalizza sugli abiti, mi piacerebbe vederla nella vita comune, in tv, sui giornali, al cinema, in politica e per le strade dove i contenuti dovrebbero contare più dell’aspetto fisico

    Ciò detto è naturale che il modello di bellezza proposto dalle ragazze in passerella sia inarrivabile, almeno per me che sono alta 1.67 m e non ho né le loro forme perfette, né il loro viso angelico.

    Ma mi rendo anche conto che la sfilata d’alta moda è un evento, uno show glam costruito per mostrare le collezioni, per pubblicizzare un marchio, stupire, affascinare, far sognare. Tanto è vero che molti dei vestiti che si vedono sfilare in passerella (e qui mi riferisco a tutte le case di moda) non finiscono nei negozi sia perché sono talmente preziosi da dover essere venduti a prezzi esorbitanti, sia perché non sempre sono “portabili” nella vita di tutti i giorni. Grazie al cielo esiste il Pret a Porter! Nelle mie foto vi mostro entrambi: la grande ricercatezza nel dettaglio degli abiti da sfilata e la maggiore portabilità delle collezioni nei negozi.

    Io un abito della linea pret a porter l’ho indossato e vi assicuro che anche se sono lontanissima dal prototipo della modella curvy, ho trovato che mi valorizzasse comunque.

    Sono ansiosa di leggere i vostri commenti, per sapere cosa ne pensate. Sentitevi liberi, come sempre, di dissentire! E se volete vedere altre foto andate sulla mia pagina facebook.

    Laura Catterall and Camilla Hansen

    Valentina Beltrami’s pic and … bra

    Models smiling

    Make up artist

    Curvy models at make up

    curvy modes shoes For.me Elena Mirò backstage

    Curvy model Tanya Gervasi smiling

    Models make up

    Details at Elena Miro’s showroom

    Details at Elena Miro’s showroom

     

     

     

    • francesca

      Ciao Antonietta, io non ho partecipato alla sfilata e quindi non ho visto di persona le modelle, ma dalla foto è vero sembrano molto magre senza contare il fatto che sembrano anche molto alte e sicuramente sono bellissime. E’ vero, la sfilata deve essere anche spettacolo, ma sarebbe carino che si facessero sfilare donne comuni, come te, come me… in modo che i capi siano tangibili soprattutto durante la sfilata e non dietro il back stage. Secondo me, magari sbaglio, una sfilata di donne comuni avrebbe più effetto. Ecco perché amo il teatro e non la passerella..al teatro io posso tranquillamente immedesimarmi in un personaggio, mentre in una sfilata che dovrebbe rappresentare quotidianità…io non mi sento rappresentata, perché tutto è standard…
      un bacio
      BoNbOnToN CuRvY

    • http://www.facebook.com/eugenia.botti Eugenia Botti

      Io sono d’accordo con te:una sfilata è uno show glam che ha delle regole. Deve farci sognare per credere che indossando quell’abito o quella scarpa, saremo come le modelle. Questa è la regola d’oro per le TUTTE le sfilate e il marketing conseguente. 
      Purtroppo però, nel fiorire di blog che si occupano di plus size, vedo nelle followers una sorta di sottile autocommiserazione e anche, di cattiveria. Come se, il fatto di fare sfilare donne belle anche se curvy, fosse discriminante. IO concordo sul fatto che certe pubblicità, campagne di foto ecc, dovrebbero comprendere donne “normali”, per avvicinarsi ai gusti della gente, ai gusti di chi poi comprerà… ma perchè portare in passarella, dove le figuracce si sprecano, dove tutti i media stanno lì per immortalare qualunque gaffe, donne non modelle? per farci ridere dietro per l’ennesima volta?
      Ma perchè le vostre insicurezze vi fanno sentire discriminate? Se non vedete forme a vanvera, rotoli e ciccia non siete contente. 
      Anche questa è discriminazione, ed è la peggiore, quella fatta dalle cicce verso le altre cicce. 

      http://bellimorbidi.wordpress.com/

    • http://www.divadellecurve.com/ divadellecurve

      all’estero si vedono modelle plus size ugualmente belle e statuarie, ma con taglie dalla 48 in su, comunque non mi aspetterei una modella oltre la 46 per una linea come for.me che non è per nulla plu size. Quello che di Elena Mirò mi convince meno non sono tanto le modelle (alcune delle quali si dice nell’ambiente della moda che indossino rinforzamenti sui fianchi e che comunque sono le stesse che indossavano la linea plus size che arriva oltre la 52 nelle stagioni passate), ma le scelte in generale. Non vedi quasi più donne formose nemmeno tra invitati e guest d’eccezione (eccetto qualche blogger), se noti nelle foto ufficiali non c’è una persona che superi la taglia 46/48, ok che ce n’erano già poche, ma come dici tu, sarebbe auspicabile un esempio di differenziazione delle fisicità che in italia non fanno nemmeno le aziende cosiddette curvy o plus size. Credo che il cliente tipo di elena mirò si senta più tradito per queste scelte in generale, più che solo dall’uso di modelle poco ‘plus’. Per me, alla Mirò manca anche uno studio effettivo sul corpo formoso, me ne sono resa ancora più conto indossando abiti di designer stranieri che hanno accorgimenti pensati proprio per un corpo realmente abbondante. Per ora, non mi sento particolarmente rappresentata nemmeno io, ma mi piacerebbe che mi smentissero con i fatti molto presto. Io capisco che per le sfilate ufficiali si pensi fi più a essere reinseriti in un circuito omologante, ma è anche vero che un marchio viene principamente sostenuto da qui lo acquista e quindi sarebbe giusto strizzare un po’ l’occhio anche alla donna formosa qua e là senza fingere di essere un brand regular e differenziandosi per originalità del messaggio.

    • francesca

      Ma perché attenersi a delle regole standard? perché non provare alternative diverse e magari avere più successo? Perché il cambiamento fa paura? la crescita anche? la rivoluzione? o l’evoluzione? Allora non ha senso il lavoro delle fashion blogger che rappresentano la “normalità” se poi in sfilata si propone ciò che non è normale (o meglio è solo per una nicchia di donne). Io non ho detto che le modelle di Elena Mirò dovrebbero sparire dalle sfilate, ma ho solo detto che sarebbe carino vedere altro per sentirsi rappresentate. Elena Mirò non regala sogni, ma vende capi, abiti, che poi io e tu e le altre donne con la 50 o più andremo ad indossare. Io sono sognatrice ma sono anche molto concreta e per fortuna non ho complessi…altrimenti non avrei messo le mie foto sul mio blog se mi fossi sentita discriminata. Questo è ciò che riguarda me…le altre non lo so…. MA DI CERTO NON HO OFFESO NESSUNO E SOPRATTUTTO DISCRIMINATO NESSUNO, non avrei potuto farlo !

    • rosy balzani

      personalmente ho trovato la scelta di queste modelle adeguatissima, erano splendide, sicuramente non erano una taglia 50, ma esaltavano ogni modello indossato, a cominciare dai tubini per finire ai maxidress…forse (e sottolineo forse) avrei ”osato” un po’ di più nelle scollature, anche se a ripensarci a mente fredda, la scollatura è da tenere in particolare considerazione soprattutto nel taglio, considerato che si può essere fiere portatrici di una quinta e più…in quel caso, mezzo cm di stoffa in meno fa la differenza tra scollatura e scollacciatura, che non sta bene a chi ha un seno abbondante (mio parere personale ed opinabilissimo)
      per il resto pollice in su, per modelle e taglie, Elena Mirò la sa lunga :)
      Rosy

    • http://twitter.com/Camipaillettes Camilla Boglione

      Per una serie di eventi non sono ancora mia riuscita a vedere dal vivo la sfila di Elena Mirò, ma da quello che vedo dalle campagne pubblicitarie e dallo streaming, le modelle mi sembrano più che giuste.
      Partiamo dal presupposto che curvy vuol dire con  le curve e non per forza grassa. Io non sono per nulla in linea, quindi parlo sicuramente anche contro la mia persona, ma c’è una bella differenza ad essere curvy e ad essere grassa: infatti se sei curvy sei sicuramente bella perchè valorizzi il tuo corpo e hai la taglia che per costituzione devi avere, mangi con gusto, ma comunque in modo sano, fai attività fisica e ti curi..quando sei grassa la maggiorparte delle volte sei cmq sopra il tuo peso forma (e non centra entrare o meno in una taglia 38), hai quasi sempre problemi di salute (ipercolesterolomia, acido urico alto, affaticamento cardiaco, possibilità di diabete più alta)..Il messaggio che le modelle curvy vogliono lanciare non è sicuramente che obesi si vive bene e che ci si può scofanare tutto il frigo senza problemi..
      Non vorrei che qualcuno si sentisse offeso dal mio commento, ma io so benissimo la differenza tra essere curvi (com’ero anni fa) ed essere obesa (nel mio caso è ancora lieve, ma se non agisco ovviamente la situazione non può che peggiorare).
      Con questo non voglio dire che non esistano modelle plus size con più della 46 che sono in salute..ma se guardate i siti di modelle plus size esteri che pubblicano anche le misure e le taglie, è davvero raro che siano sopra la 50!

      XOXO
      Cami

      http://www.paillettesandchampagne.com

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    • http://www.facebook.com/alessandra.castagner Alessandra Castagner

      For. me è una linea focalizzata sulle “inbetweenies” tra la 44 e la 50, quindi far sfilare modelle taglia 46 lo trovo abbastanza coerente con il target del brand… Normale che una 46 su 1,60 fa un effetto, su 1,80 è un’altra cosa. Del resto su tutte le passerelle di tutti gli stilisti sfilano donne che sono più alte/magre/belle della media, no? Dobbiamo farcene una ragione: le modelle, regular o “plus size” sono più fighe di noi, ahaha! 

      • http://www.divadellecurve.com/ divadellecurve

         vero, ma ‘più fighe’ non significa, per forza, più magre, una fluvia lacerda o una tara lynn, per esempio, sono più formose di queste modelle, ma non mi sembrano meno ‘fighe’ ;)

        • http://www.facebook.com/alessandra.castagner Alessandra Castagner

          Non mi pare di aver scritto che più fighe significhi più magre. Semplicemente le modelle, di qualunque categoria, hanno proporzioni più fortunate della media di noi comuni mortali.

    • Fabrizia Spinelli

      Secondo me la scelta delle modelle non aveva nulla di sbagliato, può succedere però di non identificarsi con esse, anche io non mi identifico con le modelle alte 180-190 cm e taglia zero..!

      Torna presto a trovarmi su Cosa Mi Metto???

      Win  your
      favorite pair of Lety sneakers!!

    • http://despetitspoisgris.com/ Meggie a pois

      Dalle tue foto, trovo che prima che bellissime, queste modelle sono portatrici di una sana rappresentazione della bellezza, quindi un plauso a queste case di moda.
      Quanto alle collezioni, è tutto splendido! Ho visto anche l’altro tuo post e trovo che tutto sia studiato nei minimi dettagli per esaltare, e non mortificare, il corpo femminile.

    • alessia milanese

      Probabilmente la scelta è stata di un compromesso per ottenere un risultato massimo di visibilità
      AlessiaTHE CHILI COOLFACEBOOKVideo outfit YOUTUBEKiss

    • Lisa

      Trovo che queste modelle non siano proprio plus size ma almeno rispecchiano le donne normali maggiormente rispetto alle loro colleghe taglia 38!!

    • Paola

      Ma sono assolutamente donne normali, non plus size.
      Una taglia 46  non è una cury! E’ solo una donna splendidamente in salute!
      Bellissime loro e la collezione!

    • V Ommiodiomisposo

      Queste modelle sono sane, hanno una forma del corpo sana! Sono bellissime e non ti viene voglia di avvicinarti e offrir loro un panino! Credo che essere alta 1.78 e portare una 46 sia normale,sono donne normali, è che la moda è malata  e pensa solo ai manichini!
      E  sinceramente da donna via di mezzo, non proprio plus size, ma tra la 48 e la 52, mi sento rappresentata da donne così… stiamo sempre parlando di modelle… non ci possono mettere me 1.65 per taglia 50 ( ho fatto una media) ma i vestiti cadono bene su una donna cicciosa come la sottoscritta (peccato per il prezzo che per me è inarrivabile).
      Elena Mirò ha avuto la capacità, secondo me, di capire che ormai anche comprare un capo di pregio in taglia  48 è diventato impossibile! Ho cercato per mesi un tubino nero. Sono stufa di essere omologata alla 15enne o alla 60enne… esiste un mondo di donne formose o plus size, fiere del proprio corpo, che vorrebbero tanto potersi vestire!
      V.

    • Polveredicipria

      ciao! io sono una donna “curvy”alta 1.77 senza tacchi e una 48 … io mi vedo grassa ,ma questo è un altro discorso…ieri sera sono stata invitata , come blogger e come potenziale cliente da fidelizzare, dalla Elena Mirò della mia città…mi aspettano per provare questa nuova,meravigliosa linea che è for.me. Io ,che pure conosco modelle curvy , le trovo magre e splendide! forse, quelle che si avvicinano di più alla giunonicità dei nostri corpi non scolpiti ….sono le modelle americane…quelle si che rendono meglio l’idea di un corpo “morbido”! secondo me dovrebbero prendere davvero donne normali perché solo una curvy può capire se quel modello le sta bene oppure no!

    • redhead&blondie

      che report meraviglioso :) passate sul nostro blog http://www.redhead-blondie.blogspot.com